"Non possiamo resistere agli uomini che sanno cucinare. Non mi riferisco a quei cialtroni acconciati con un berretto istrionico che si dichiarano esperti e con un gran gesticolare abbrustoliscono salsicce alla griglia, ma a quegli epicurei che scelgono amorosamente gli ingredienti più freschi e sensuali, li preparano con arte e li offrono come un regalo per i sensi e per l'anima; quegli uomini capaci di stappare con stile una bottiglia, annusare il vino e mescerlo prima nel nostro bicchiere per farcelo assaggiare, e che al contempo descrivono la sugosità, il colore, la morbidezza, l'aroma e la consistenza del filet mignon con il tono che, crediamo, più tardi utilizzeranno per riferirsi alle nostre bellezze. E' inevitabile, pensiamo, che questi uomini abbiano tutti i sensi affinati, compreso quello dell'umorismo. Chissà... magari sono persino capaci di ridere di se stessi! Mentre osserviamo come puliscono, condiscono e cucinano i gamberi, immaginiamo la stessa pazienza e la stessa abilità impiegate nel farci un massaggio erotico. Se assaggiano delicatamente un pezzettino di pesce per verificarne il punto di cottura, tremiamo pregustando quell'esperto morso sul nostro collo..."